I social

Stasera, preso atto della mia totale assenza di sonno, ho deciso di dedicarmi a una piccola riflessione sui "social".

Ormai questi strumenti sono alla portata di chiunque. Coloro che possiedono uno smartphone con due click al massimo installano le famose applicazioni ed ecco che le piattaforme ospitano l'utente lasciandolo libero o facendolo sentire libero di pubblicare "di ogni".

Cosa spinge una persona verso i social? Secondo me, in prevalenza, ricerca di attenzione in questo mondo sempre più carente di relazioni interpersonali fisiche e non solo.

A mio avviso è necessario soffermarsi anche su quella che è avvertita come vera e propria libertà di esprimere qualsiasi tipo di pensiero,opinione; tutto sacrosanto, solo che talvolta sfugge di mano.

È come se si fosse innescato un meccanismo tale per cui scrivendo, semplicemente e nulla di più,da dietro ad uno schermo, le persone si sentono legittimate persino ad oltrepassare quella che è una libertà di buon senso, ossia ad offendere e ad intimidire.

Lo schermo probabilmente deresponsabilizza, ma la legge determina ciò che è permesso e ciò che è consentito.

Vale davvero la pena attirare l'attenzione rischiando querele per diffamazione?! Ai posteri...

 


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