A Biella la bici è di casa e i ciclisti si sentono a casa, anzi in vacanza, accolti da sapori genuini, dalla storia di questa terra e dai prodotti della tradizione tessile.

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#PolentaViolenta
Principale 5 mesi fa

02.06.2017 17:08

Qualcosa rimane, quando l'onda rosa del Giro d'Italia si ritira e restano solo l'emozione e un bel ricordo di una giornata di sport e di folla: sono le scritte sull'asfalto, meravigliosa usanza democratica del ciclismo. Gli undici chilometri della salita di Oropa erano grigi e basta fino a venerdì 19 maggio, con qualche sfumatura più scura là dove la Provincia aveva appena riasfaltato. È bastata una notte per riempirli di parole e di colori. Il bello è che sono ancora lì: per mesi chiunque salirà al Santuario potrà leggere battute, incitamenti, nomi di corridori e ricordarsi che là c'è stata una tappa spettacolare. Due i nomi più gettonati, quello di Marco Pantani e quello di Michele Scarponi. All'uscita di Cos...
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La tappa vista dalla regia Rai
Principale 5 mesi fa

23.05.2017 18:36

C'è una vecchia fotografia in bianco e nero negli archivi della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella: raffigura l'elicottero noleggiato dalla Rai per le riprese televisive del Giro d'Italia. Atterrò in piazza Duomo prima di mettersi al seguito della corsa, nel 1963, anno del primo arrivo a Oropa. E la folla di curiosi attorno al velivolo, una vera novità nell'era del tubo catodico e del bianco e nero, era pari a quella all'ultima curva al Prato delle Oche.   Altri tempi, ma la tecnologia resta un miracolo. Oggi la diretta televisiva di una tappa è data per scontata. Ma per realizzarla serve un mosaico di componenti che deve essere al posto giusto. E mosaico è la parola giusta. Accanto alla linea del traguardo, che sia nel centro di una comoda ...
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Il bello del Giro d'Italia
Principale 6 mesi fa

16.05.2017 18:24

Il bello del Giro d'Italia è che non funziona come negli altri sport. In una città prima di un derby di calcio c'è passione, ovvio. Ma c'è anche la rivalità, il guardarsi in cagnesco, l'orgoglio di appartenere a una fazione e di sentirsi diversi dalla fazione opposta. In un palazzetto prima di una partita di playoff (ne sanno qualcosa i biellesi) c'è elettricità e sofferenza, e insieme l'attesa e la speranza perché i colori preferiti vincano e la tristezza infinita se invece si perde. Il bello del Giro d'Italia è che non si scrive "W noi, abbasso loro". Il colore è uno solo, il rosa. E lo slogan sempre quello, da cento edizioni: W il Giro. Un'entità astratta, un agglomerato di corridori, una festa che comincia ...
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Per Coppi, per Pantani e per Scarponi
Principale 6 mesi fa

15.05.2017 10:17

La Castellania-Oropa è stata pensata per celebrare due grandi campioni del pedale, Fausto Coppi e Marco Pantani. Poi, a pochi giorni dalla partenza del Giro d'Italia del centenario, un terribile incidente in allenamento ha aggiunto un lutto e un personaggio da ricordare: Michele Scarponi che, sulla salita del Santuario, sarebbe stato tra i candidati al successo di tappa. Sull'asfalto del Favaro, poche ore dopo la sua morte, una mano anonima aveva scritto "Ciao Michele Rip". Oggi si aggiunge un altro segno di affetto in città: è uno striscione che attraverserà via Pietro Micca, proprio là dove fra cinque giorni passeranno i corridori. Il comitato dei negozianti del Quartiere degli Affari, la fettina di città che sta al confine Ovest del centro st...
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Anche nel 1963 cadde una catena
Principale 6 mesi fa

13.05.2017 10:51

Non tutti gli incidenti meccanici entrano nella storia. Quello di Marco Pantani sul rettilineo in leggera discesa all'uscita da Cossila San Grato è stato la scintilla che ha dato il via alla sua rimonta e a un momento inciso a lettere d'oro nel libro delle leggende del ciclismo. Ma quando capitò a Carlo Brugnami, nell'ormai lontano 1963, non fu che un dettaglio marginale della tappa che per la prima volta nella storia del Giro d'Italia pose il suo traguardo all'ombra della cupola del Santuario di Oropa. Di quel giorno tutti ricordano Vito Taccone, il "camoscio d'Abruzzo", che conquisto la seconda di quattro vittorie di tappa consecutive. E ricordano Franco Balmamion, il piemontese che di tappe non ne vinse mai ma che conquistò due volte il Giro. Quel giorno anche lu...
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